ChicaVQ 3.1

 

Fumettate 16 November 2003

Filed under: Rants&raves — chicavq @ 00:36

Pimpa!! Pimpa, cazzo di cagnetta a pallini con la lingua sempre fuori, quanto mi sei mancata!! Ma che hai fatto tutto questo tempo? Dove sei stata? Salutami Cipputi.


Nota per i miei quattro lettori: se possedete le annate del Corriere dei Piccoli con su i fumetti della Nico, quella inventata da Claudio Nizzi, e dovete liberare il garage perché vi serve spazio per il figlio e non sapete come fare e siete disperati, io li accetto. Se peró mi ritagliate le pagine della Nico e mi fate avere solo quelle mi fate cosa ancora più gradita.


Altra nota: non é che qualcuno mi sa dire come finivano i fumetti Luna e Alice, entrambi apparsi su Candy Candy nei primissimi anni 80? Luna era una zingarella un po’ sfigata, Alice era una musicista un po’ sfigata. Non ho mai saputo come siano finite, ed é insopportabile. Sto in pensiero per loro da vent’anni.

 
 

Poi dice che non sono romantica 15 November 2003

Filed under: Insonnia — chicavq @ 19:53

Faccio e rifaccio i conti. Strano, non sono ancora in pms, eppure… Eppure volevo farvi leggere questo, che é una delle cose più belle che abbia mai letto su un blog. Anzi, non me ne frega un cazzo se lo leggete o no, l’importante é che l’abbia letto io. L’ha scritto uno che non conoscevo, che una volta era qui e ora é qui.



Un po’ di tempo con te. Anche stasera torno a casa col sorriso. Quasi una droga.
Avevo ragione quando mi sono innamorato di te, l’ho sempre saputo. Non sbagliavo. Forse é stato sbagliato il tempo, forse il modo. Forse non sono stato capace io, forse non eravamo pronti. Forse semplicemente eravamo diversi. Ma tu sei bella. Da sempre. E non ho sbagliato ad innamorarmi di te. E non ho sbagliato a scusarmi con te.
Lo sapevo che non ti avrei mai persa. Lo sapevo che mi avresti perdonato. Le persone speciali sanno sempre perdonare.
E oggi ti guardo. Stupenda. Mia.
Si, come una medaglia. Io ce l’ho.
Guardatemi! Guardatemi tutti! Io ce l’ho! Io l’ho avuta vicina.
E sono fiero di averti regalato un po’ della mia vita. Comunque sia andata.
E sono felice di non essere più innamorato di te.
Perchè posso starti accanto puro. E posso guardarti contento se ami qualcuno. Contento per te. Finalmente a desiderare realmente che tu sia felice. Finalmente a provare quello che forse é “amore” sincero, quello che non ti fa stare bene se non sta bene lei. Finalmente a fare il tifo per te.
Chiamami quando avrai bisogno. Ci saró sempre.
E se non mi chiamerai saró felice perchè sapró che stai bene.
Perchè Ti amo in un modo che tutti fraintendono, ma che io so essere bello. E poco importa se gli altri ci giocano, lo smembrano, ne approfittano, io lo so che é pulito.
Chiamami, perchè non esiteró.
Perchè le persone come te, quando si fanno amare, non rimarranno mai sole.
Chiama. Chi ti ha amata ci sarà sempre.
Uomo o donna che sia.
Ogni giorno, ogni minuto. Chi ti ha amata non ti lascerà mai.
E oggi ne ricevi le prove.
Sarà il taxi che hai chiamato, la canzone che volevi sentire.
Magari arriverà sotto forma di un lavoro nuovo. O di una porzione di lasagne.
Probabilmente non si farà vedere, ne sentire.
Ma ci sarà.
Ti aiuterà a riconoscere subito gli uomini giusti da quelli no, e ti impedirà di sprecarti per chi non ti merita.
Ti insegnerà il valore del tempo e delle piccole cose.
Ti farà avere magari pochi amici ma speciali.
Ti farà sognare attraverso falegnami sognatori.
Ti parlerà con la voce di meccanici buddisti.
Ti insegnerà cosí il valore delle persone a dispetto dei soldi che hanno.
E per questo non avrà poi problemi a farti conoscere il mondo dei ricchi, perchè ti avrà insegnato ad apprezzarli senza cadere nel tranello.
Chi ti ha amata ti proteggerà sempre.
Ti farà avere tre amici ma quei tre te li farà avere veri.
Ti farà conoscere le persone giuste al momento giusto.
E ti porterà uomini che se non ti possono avere comunque ti porteranno fuori a cena per regalarti una bella serata.
E da loro ti farà sempre trattare con rispetto.
Perchè chi ti ha amata farà in modo che tu venga sempre trattata con rispetto.
Chi é stata la tua amica il giovedí e oggi non puó più farti compagnia, se ti vedrà in casa da sola il giovedí ti regalerà una nuova amica con nuove idee che racconta di nuove vite per vederti di nuovo sorridere e farà in modo che arrivi un giovedí.
E ti starà sempre accanto.
Perchè é quello che meriti.
Perchè in silenzio, sai vivere senza chiedere mai nulla a nessuno.
Perchè di fronte ai giudizi di chi insegnava e oggi sbaglia hai saputo aspettare.
Perchè a chi aveva bisogno di sorridere hai regalato sorrisi e oggi ti ricambia.
E ti ricambia con il dono più bello che si possa ricevere.
Perchè a te é stato fatto il dono più bello che una persona possa ricevere.
A te é stato regalato un angelo custode.
Ma il regalo non é questo.
Il regalo é che a te hanno dato la possibilità di conoscerne il viso.
Cosicché una sera, senza che tu lo sappia, quando avrai bisogno di tornare a casa, un uomo passi li per caso, ti faccia salire in macchina, ti regali qualche sorriso, e poi girandosi verso di te ti dica:”Guarda i lineamenti del mio viso, li riconosci? Sono il tuo Angelo”.
Al quale tu avevi insegnato il significato della frase “Non ti lasceró mai”
E che per questo non ti lascerà mai.
E questo perchè sei una persona speciale.
E non smetterai mai di esserlo.
E per questo ti accadono cose speciali.
E per questo avrai sempre persone accanto.
Felici di averti incontrata, e per pochi fortunati…amata.

Firmato Babbo Natale.
Il tuo personale. Quello che passa prima dell’altro.


PS: signore iddio, se la’ fuori c’é un uomo che un giorno scriverà una cosa cosí per me fammelo incontrare prima dei 40 anni, altrimenti sarà troppo tardi e il ricamo a punto croce occuperà tutto il mio cuore.

 
 

Chiamatemi Lulù 13 November 2003

Filed under: VQ Pensiero — chicavq @ 17:15

Questo blog desidera scusarsi con tutti gli allupati che arrivano qui da gnueconomy, sperando di trovarci la descrizione di focosi amplessi con persone, animali, oggetti inanimati e Filippo Facci. Mi dispiace, é il posto sbagliato. E’ che c’é stato un equivoco da quando ho consigliato a PProserpina di praticare un rapporto orale completo (sí, completo) (esatto, con ingoio, come ve lo devo dire?) al gNeri, sperando che il suddetto mangiasse parecchio ananas. Dev’essere la cosa più arrapante capitata al gNeri da un po’ (intendo la mera idea di un pompino da parte di Pproserpina, non il mangiare ananas), perché mi ha assegnato il premio come miglior blog erotico. gNeri, e se ti consiglio un’inculata cosa vinco?

 
 

Le mille bolle verdi

Filed under: Rants&raves — chicavq @ 00:34

Zerinol, mon amour.
P.S.: Scusate, ma é ipotizzabile che io possa vivere senza questo dispenser per il sapone liquido da appendersi al muro nella doccia? No, vero?



 
 

Excursus nella Milano da bere 12 November 2003

Filed under: CasaVQ — chicavq @ 12:54

In qualità di detentrice del VQ Uorlduaid Best Flame Auard sono stata invitata ad una prestigiosa serata mondana. Va bene, ci sono capitata dentro per caso. In programma c’é una tranquilla uscita per andare a bere qualcosa. Sto facendo le cose con calma, dato che mi aspetto di dover uscire verso le dieci e mezza, solo che alle otto squilla il telefono: “Cambio di programma, sto arrivando, ti porto in un posto, vestiti carina”.

Vestiti carina? Che vuol dire vestiti carina? Gli anfibi e i combat non sono carini? I jeans nemmeno? Carina come? Carina quanto? E dove cazzo mi devi portare? Punto primo, odio che mi dicano vestiti carina e mi diano un quarto d’ora di tempo per prepararmi mentre secondo i miei programmi sono già pronta. Punto secondo, in un quarto d’ora devo anche lavarmi i capelli. Punto terzo, non ho niente da mettermi, tutti i miei vestiti da gran sera sono in lavanderia e i gioielli sono nella cassetta di sicurezza in banca. Vabbé, alla fine in mezz’ora sono pronta. In macchina mi mostra l’invito alla serata
- Claudio, qui c’é scritto black tie
- Sí, te l’avevo detto di vestirti carina
- Ho capito, Claudio, ma qui c’é scritto black tie, tu sei vestito da giornalista scazzato e io da giovane esistenzialista, dove ci presentiamo?
All’Amazing Night, ecco dove ci presentiamo. Bello, eh, molto bello, a Palazzo Reale, piccole fiaccole sulle scalinate decorate con pezzi di corteccia (no, non so perché) e bacche rosse. Inspiegabilmente, nonostante il nostro look, ci fanno entrare. Le addette stampa ci sciamano addosso e ci danno il benvenuto come se fossimo la cosa migliore che gli sia capitata in tutta la giornata. Non stento a crederci, del resto, quando le vedo sottoporsi ad una foto di gruppo con Ballantini in versione Valentino. Ci passa accanto Pinketts che sbraita nel telefonino, ma Pinketts é una condanna, lo si vede ovunque, bisogna pagare per non vederlo. Comunque non sto a farvela tanto lunga. La Parietti é molto alta e matronale, Barbareschi é molto alto ma non matronale, Depardieu ha la stazza, la grazia e i vestiti di un camionista, la Talenti é, francamente, indescrivibile. Se non sapete chi é non fatevene un cruccio, non lo sapevo nemmeno io. Anzi, non lo sapeva nemmeno il mio amico, che nel pomeriggio ha intervistato Depardieu e alla fine dell’intervista si é trovato questa qui che gli ha detto “Allora, di me cosa vuoi sapere ?” E lui ha risposto “Beh prima di tutto chi sei” (un grande, é un grande), e lei, piccata, ha ribattuto (come prima cosa, giuro) che é stata la fidanzata di Formigoni. Nel timore di poter essere dimenticata, ha anche consegnato al mio amico il suo curriculum. Una tristezza infinita. Comunque. Durante la serata a Depardieu é stato consegnato il premio alla carriera, e detto cosí uno si immagina, che so, una targa, una coppetta, uno gnuaward. Nossignori. La Talenti, coadiuvata dal povero Barbareschi che non sapeva più cosa fare per imporre un minimo di professionalità alla faccenda, ha presentato all’attore francese un astuccio contenente un orologio. Mi aspettavo di veder spuntare da un momento all’altro Damascelli con un Pryngeps da consegnare al miglior giocatore della giornata. Per il resto la cosa più bella sono state le tovaglie, che mi dicono fossero disegnate (??) da Versace. Ogni tavolo ne aveva una di un colore diverso, con i tovaglioli coordinati (sorprendente, eh?) ed erano morbidissime e bellissime. A fine serata ho cercato di convincere il mio amico a fare il giro dei tavoli per rubare da ognuno un tovagliolo, ma non ha voluto.