ChicaVQ 3.1

 

Oh bongo bongo bongo stare bene solo al Congo non mi muovo no no… 5 December 2003

Filed under: Rants&raves — chicavq @ 13:17

Case ai milanesi, no ai bingo bongo“. E’ l’espressione usata dal ministro per le riforme, Umberto Bossi, per criticare il prefetto di Milano, Bruno Ferrante. Che ieri ha convocato una riunione con le istituzioni, gli imprenditori, i banchieri e il mondo del volontariato, al fine di pianificare interventi di accoglienza a favore degli extracomunitari.
(…)
“Case per gli immigrati non ce ne sono. Non ci possono essere. A Milano ci sono già 42 mila persone che aspettano un alloggio. Le case si danno prima ai lombardi e non al primo ‘bingo bongo’ che arriva”.
(…)
Quanto alle moschee, non se ne parla: “Se si comincia a dare agli immigrati le case e poi gli si fanno aprire le moschee - avverte Bossi - invece che calmare le acque si va verso il cataclisma”. E insiste: “Gli extracomunitari qui non sono a casa loro ma a casa di altri che fanno loro il favore di farli lavorare”
(…)


…bingo bango bengo molte scuse ma non vengo io rimango qui

 
 

E poi vorrei anche la pace nel mondo 3 December 2003

Filed under: CasaVQ — chicavq @ 02:26

Portiamoci avanti col lavoro, che chissà quanto sarà impegnato nei prossimi giorni.


Caro Babbo Natale,


noi già ci siamo incrociati qualche volta, anche se da piccola io scrivevo le lettere al tuo collega Gesù Bambino perché tra i miei amichetti andava di moda cosí. Spero che tu non ci sia rimasto male e non mi porti rancore per questo. Ti ricordo che sarebbe molto poco natalizio abbandonarmi nel momento del bisogno. Caro Babbo Natale, quest’anno sotto l’albero vorrei trovarci un fidanzato. Siccome ci sono tanti modelli e tanti accessori, adesso ti elenco le specifiche, cosí non ti sbagli. Allora, il mio fidanzato prossimo venturo dovrà:


avere l’intelligenza di Dulbecco
l’ironia di Paolo Rossi
la coerenza di Che Guevara
il candore di Fiottolino
gli occhi di Robbie Williams
ma lo sguardo di George Clooney
l’incoscienza di Senna
il talento di Hemingway
e la visione di Van Gogh
dovrà essere sexy come Lenny Kravitz
e come Pau (quello dei Negrita) (fatti i fatti tuoi Babbo Natale, l’uomo é mio o tuo?)
dovrà essere misterioso come Keanu Reeves
e sfuggente come Bin Laden
dovrà avere il fascino di Fabrizio Bentivoglio
e dovrà farmi ridere come Guzzanti, Benigni e Troisi
dovrà avere i pettorali di Vieri (non una parola, Babbo Natale)
e il coraggio di Oscar Wilde
dovrà essere dolce come il piccolo principe
ma duro come Rick Blaine
dovrà avere il genio di massaia
e lo scazzo di spad
dovrà avere il rigore di Gino Strada
e la sincerità di Paperino
dovrà suonare la chitarra come Clapton
fotografare come Robert Capa
e scopare come Andrea.


Caro Babbo Natale, se questa lettera dovesse arrivarti in ritardo e non avessi il tempo di assemblare il tutto, per favore tieni conto solo dell’ultima specifica.


Con immutato affetto, ChicaVQ

 
 

Pensavo di fare un viaggetto alle Fiji 1 December 2003

Filed under: PMS, VQ Pensiero — chicavq @ 00:17

E comunque stasera mi é toccato il primo. Ogni anno dal primo dicembre lo aspetto, tentando di mimetizzarmi e troncando tutte le conversazioni dopo 35 secondi esatti sperando di evitarlo. Ho provato a far finta di non sentire, ho provato a far finta di dover rispondere al telefonino, ho provato a far finta di avere una colica fulminante, e alla decima volta che qualcuno lo chiede la colica é una triste realtà e non ho più bisogno di fingere.

E proprio oggi pomeriggio, quando ero ancora con la guardia abbassata, il primo stronzo mi ha centrato in pieno: “Oh ma cosa fai a capodanno?”. Allora, prima di tutto é San Silvestro e non capodanno, che se tanto mi da’ tanto a capodanno dormono tutti fino alle 6 di sera. E a parte questo non lo so cosa faccio a capodanno, non mi interessa cosa faccio a capodanno, non é una questione che impegna i miei pensieri cosa faccio a capodanno. Andando a ritroso, gli ultimi anni mi hanno visto:
2002) farmi le coccole col fidanzato e crollare addormentata all’una causa grattino ben assestato sulla zona lombare;
2001) non mi ricordo;
2000) in strada a san gimignano;
1999) in casa con due amici ad ammazzarci di playstation;
1998) terribile festa da fighetti in un locale non meglio precisato all’inteno del parco di monza;
1997) discoteca a leeds;
1996) cena da amici seguita da simpatici giochi di società; 
Insomma per dire che di varianti ne ho provate diverse, e sono sempre deludenti. Quindi non so cosa faccio quest’anno. Guardo bonolis, va bene? Noleggio apocalypse now e lo guardo in loop facendomi fuori un chilo di pistacchi. Metto in ordine le mie vhs di er e le guardo una dopo l’altra. Vado a fare un giro in macchina. Vado a letto presto, mi sveglio all’alba e faccio un giro per la città, cercando un bar aperto per fare colazione con spremuta d’arancia e brioche calde. Non lo so, davvero. Non c’é proprio un cazzo di altro che vuoi sapere di me? Per forza di capodanno bisogna parlare? Ma come mai a me non frega una cippa di cazzo di cosa fanno gli altri a capodanno?