ChicaVQ 3.1

 

Vodkasauri confusi 23 January 2004

Filed under: CasaVQ — chicavq @ 20:53

No ma scherzi a parte. Il confuso é veggente. Io inizio a credere che abbia davvero il potere di evocare il Papa, anche senza la salvia divinorum. Ieri sera mentre tentava di farmi credere di essere assiduo lettore del mio blog gli ho fatto un’insidiosa domanda trabochetto e lui ha azzeccato la risposta giusta tra milioni e milioni di risposte possibili. Pazzesco. Poi il confuso é trendy. Ieri sera beveva assenzio. Assenzio, dico. Vicino a lui il finestraio con la sua media chiara scompariva. Annullato, invisibile come le stelle troppo vicine alla luna. Io peró la prossima volta porto il laudano, che se dobbiamo (cioé deve) fare Baudelaire facciamolo (cioé lo faccia) fino in fondo. Poi il confuso é anche un poco stronzo. Quando gli ho detto che il mio blog aveva 800 accessi ha riso 20 minuti di seguito. Questa cattiva azione peró gli si é ritorta contro, perché mentre mi passava accanto per raggiungere i suoi amichetti é franato rovesciando tavolo e bicchieri. Ben gli sta.

 
 

Vodkasauri

Filed under: Rants&raves — chicavq @ 15:20

Scusate eh, ma tutte le volte che si fa un’uscita tra blogger deve scattare il post resoconto? Ma ce l’avete una vita?

P.S. Questo naturalmente non si applica a voi. Voi potete scrivere tutto quello che volete. Baciamo le mani.

 
 

Somiglianze 22 January 2004

Filed under: Rants&raves — chicavq @ 14:39

In questi giorni durante i miei spostamenti in Vespa (e per i 20 minuti successivi) sembro proprio Rudolph.

 
 

Dell’Automobilista Deficiente™ 21 January 2004

Filed under: VQ Pensiero — chicavq @ 16:42

L’Automobilista Deficiente™ é una piaga che infesta tutte le strade. Non esiste strada, in un qualunque momento della giornata, sopra la quale non transiti l’Automobilista Deficiente™. Essendo io da qualche mese una scooterista (appartenente alla sottocategoria degli Scooteristi Bastardi e Arroganti che Prendono Dentro gli Specchietti™ ), avverto particolarmente questo annoso problema che andrebbe risolto con l’ausilio di napalm e accendino. Il problema dell’Automobilista Deficiente™ lo avverto anche quando sono in macchina, ma in questo caso, facendo parte della categoria Automobilisti Virtuosi™, ho i mezzi per contrastarlo. Ovvero la resistenza passiva. In questo mi aiuta anche il fatto che sotto la mia Splendida Fiesta™, all’apparenza tanto fragile e indifesa, si celi un piccolo carrarmato. Una volta ad un semaforo un’Automobilista Deficiente™ mi ha tamponato e mentre il muso della sua Stupida Panda™ si é tutto accartocciato la mia Splendida Fiesta™ ha fatto solo un ruttino irritato per essere stata molestata. Sono molto orgogliosa di lei. Comunque, ecco una lista dei dieci comportamenti dell’Automobilista Deficiente™ che mi irritano di più in assoluto.
10) L’Arbre Magique appeso allo specchietto retrovisore. Niente scuse, niente attenuanti. Questo é il primo indizio che rivela un Automobilista Deficiente™. In altre parole, é condizione sufficiente ma non necessaria. Perché non esiste persona sana di mente che voglia respirare quei miasmi. E non esiste persona che rimanga sana di mente dopo averli respirati. L’Arbre Magique rende deficiente te e chi ti sta intorno. Pensaci.
9) L’adesivo con i coniglietti che si ingroppano. Ma da dove vieni?
8) La musica alta. La musica unz unz unz alta. Che chissà come mai quelli che sentono musica decente non la alzano mai fino a spaccare tutti i finestrini. Forse perché non hanno modificato l’impianto stereo fino ad avere 14 casse.
7) Quelli che non sanno la strada. Cazzo, metti la freccia, accosta, esci il Tuttocittà e guarda dove cazzo devi andare, che é inutile andare a dieci all’ora piegato in due come una piadina fino a sfiorare con la fronte il parabrezza.
6) Quelli che si addormentano ai semafori. Non é che al verde devi schizzare come se ti avessero fatto un’iniezione di digitalina, peró evitare di far passare 30 secondi prima di partire sarebbe una gran cosa.
5) Quelli che non mettono la freccia. O la mettono all’ultima frazione di secondo utile per non ritrovarsi una Scooterista Bastarda e Arrogante che Prende Dentro gli Specchietti™ infilata a metà nella macchina.
4) Quelli che piuttosto che lasciarti immettere si fanno strappare i coglioni. E’ solo metaforico, vale anche per le donne. Spiegami. No, dai, spiegami. Quante ore prima pensi di arrivare se riesci a non farmi entrare sulla tua corsia? Eh? Quante?
3) Quelli che in autostrada, sulla corsia centrale, ti sfarfallano gli abbaglianti per farsi dare strada, a te che stai andando a 120. Deficiente™, la vedi quella striscia di strada alla tua sinistra? Chiamasi corsia di sorpasso. Il nome ti dice niente?
2) Quelli che, in fila, suonano il clacson. Senza sapere perché. In genere tutto nasce perché l’omino sul Ford Transit si é chinato a raccogliere le sigarette cadute sul tappetino lato passeggero e ha urtato inavvertitamente il clacson. Immediatamente ci sono decine di Automobilisti Deficienti™ che lo imitano, ognuno col suo stile: suono ininterrotto, colpi brevi, colpi lunghi, affondi ritmati (messaggio subliminale). Che vi si possa scaricare la batteria mentre siete in mezzo al nulla. O, ancora meglio, mentre siete in mezzo al traffico, cosí verrete asfaltati senza pietà.
1) Quelli che si piantano in mezzo agli incroci. Questa é l’essenza dell’Automobilista Deficiente™. Scena: tutti felicemente in coda si giunge ad un semaforo. Verde. Nell’incrocio regolato dal suddetto semaforo la coda prosegue. Molto, molto lenta. E’ praticamente certo che approfittando del verde ci si ritroverà piantati nel bel mezzo del suddetto incrocio quando scatterà il verde per gli altri. E allora, o sommo Deficiente™, perché, perché, PERCHE’ non ti fermi al semaforo e aspetti che l’incrocio si sgombri almeno un po’? Eh? Perché? Perché sei un Automobilista Deficiente™, ecco perché.

 
 

. 19 January 2004

Filed under: Cose mie — chicavq @ 20:10

E’ che non si é mai davvero pronti, per queste cose. Per quanto si possa credere di essere preparati, non lo si é mai fino in fondo. Per quanto si possa credere di essere preparati, perché queste cose vanno sempre in un’unica direzione, e la conclusione é già stata scritta da un pezzo. E non ci sono colpi di scena. I colpi di scena appartengono ai film, e qui non siamo al cinema. Quindi la conclusione era già nota. E allora perché questa morsa allo stomaco? Perché questa punta di freccia che mi graffia proprio qui, sotto lo sterno? Forse perché é un po’ come chiudere del tutto una porta su un pezzo della mia vita. Forse perché é cosí definitivo. Forse perché voglio credere che tutto capiti per un motivo preciso, che magari al momento non si distingue ma che diventerà chiaro col tempo. E qui io non ho capito molto. Non ho capito cosa avrei dovuto imparare. Ah beh, se é solo quello l’ho capito, anche se poi non so se riusciró a metterlo in pratica perché sono un po’ di coccio. Quindi forse il mio motivo é questo. E forse il tuo era capire cosa volevi davvero. O forse non é vero che le cose accadono per un motivo, forse le cose succedono e basta e non c’é niente nessun misterioso motivo o lezione da imparare, forse é solo tutto a caso. Quanti cazzi, che pesantezza. Che noia. Abbattetemi, va’.