ChicaVQ 3.1

 

Scoperte che faranno storia 17 February 2004

Filed under: Sento cose — chicavq @ 15:26

Un regista di documentari americano ha deciso di mangiare esclusivamente da McDonald’s per trenta giorni. T r e n t a g i o r n i . Colazione, pranzo, cena. Un tripudio di colesterolo e grassi saturi. Dopo un mese di questa dieta, l’omino ha annunciato al mondo che mangiare da McDonald’s fa male. Impressionante.

 
 

Ce lo chiedevamo tutti 16 February 2004

Filed under: Sento cose — chicavq @ 13:42

Per San Valentino, Afef ha regalato a Tronchetti Provera un cronografo modello Gèrald Charles, apparentemente fatto su misura dell’augusto polso che lo indosserà. Mica cazzi. Afef e Marco hanno poi trascorso la festa degli innamorati a Sankt Moritz. Mica cazzi. E ora so che tutti volete sapere cosa ha regalato lui alla moglie. Abbiate pazienza, Panorama ce lo dirà appena lo scopre. Puro giornalismo di inchiesta. Mica cazzi. Oh comunque se lo scoprite prima voi ditemelo, eh!

 
 

Tutto, ma Bridget Jones no. 13 February 2004

Filed under: CasaVQ — chicavq @ 12:41

Mia madre mi si presenta con l’ultimo numero di Donna Moderna, gentilmente prestato dalla vicina. Commetto l’errore di pensare che si tratti di gesto disinteressato spinto dal mero desiderio di offrirmi un po’ di svago. Sbagliato. Oh, quanto sbagliato. L’ultimo numero di Donna Moderna ospita nelle sue pagine centrali un dossier. “24 single aspettano l’anima gemella”. All’interno, 24 single che su 24 schede si descrivono e dicono cosa cercano in 24 parole. Mia madre non tenta nemmeno di dissimulare il suo intento. “Ti troviamo un fidanzato!”, mi dice giuliva. Vorrei mandarla affanculo, ma é mia madre e poi mi viene da ridere. Maligna, le dico che mi ispira Angela, studentessa 29enne di Napoli, che fuma e porta in dote un cane.

Nello stesso numero, in un articolo che si chiede se il sesso faccia davvero bene alla salute e che ospita interventi di autorità nel campo, Selvaggia Lucarelli racconta dei suoi amplessi mirabolanti. Tipo che in questo periodo rischia di litigare con i vicini per il troppo rumore che lei e il suo uomo fanno di notte. Tipo che non va più in palestra. Tipo che la palestra é diventata la sua camera da letto e il suo allenatore personale a volte si lamenta perché é troppo assatanata. Vabbé. Selvaggia Lucarelli tromba a nastro e mia madre mi cerca un fidanzato col dossier di Donna Moderna. Dove ho sbagliato? Dove? Dove??

 
 

Poi dice che una é single 6 February 2004

Filed under: CasaVQ — chicavq @ 17:10

L’altra sera eravamo a letto e il genio mi ha detto “ti voglio bene”. L’ha detto piano piano, probabilmente sperando che io non sentissi. Ma io, che ho le orecchie aguzze, ho sentito. Ah, sí. E ho risposto “s*#*ami”. Vabbé, almeno stavolta non ho detto “ok”.

Una volta, qualche secolo fa, c’era un ragazzo (vabbé, ragazzo…) con il sorriso negli occhi che quando facevamo l’amore guardava nei miei, di occhi, e mi diceva “ti amo”. E a lui rispondevo che lo amavo anch’io. Niente, per dire che a volte posso essere anche io una persona normale.

 
 

Voglio il copyright, voglio 3 February 2004

Filed under: VQ Pensiero — chicavq @ 20:16

Riflettendoci, l’idea di Forza Italia di vietare le manifestazioni ai bambini non é del tutto campata in aria. Spiego. Oggi come oggi, i bambini alle manifestazioni non servono a niente. Rompono le palle, non vogliono camminare, vogliono la merendina, e poi vogliono il succo di frutta, e poi gli scappa la pipí, e continuano a sbagliare le parole di Bandiera Rossa, e d’estate hanno caldo e non vogliono la kefiah, e d’inverno gli si gela l’ignuda manina con la quale mostrano il pugno e insomma sono una gran rottura di coglioni. Vietargli le manifestazioni peró sarebbe un peccato. Invece, rendiamoli produttivi. Tutti, credo, sappiamo che una manifestazione non é una manifestazione senza qualche intemperanza. Il minimo, ma proprio il minimo, é rappresentato da qualche sano scontro con l’Autorità (polizia, celere, carabinieri, finanzieri, lagunari, fate voi). Ebbene, dalla prossima volta anzichè lanciare sassi scegliamo di lanciare i pargoli. Li si prende per i piedi, li si fa roteare due o tre volte sulla nostra testa e poi li si scaglia sul Nemico. Dovremo altresí avere cura di far indossare al proiettile una maglietta con un messaggio pregnante (hasta la victoria siempre, non sono grassa sono incinta, ci vuole il caos dentro di se’ per generare una stella danzante, juventini gobbi di merda ecc), cosicchè l’Avversario oltre ad essere contuso resterà schiacciato dalla nostra superiorità morale.


Lanciamo bambini, non sanpietrini!