ChicaVQ 3.1

 

comunicazione 21 September 2004

Filed under: VQ Pensiero — chicavq @ 21:39

Ora, mi chiedo questo.
E’ noto a tutte le rappresentanti del sesso femminile che l’abbecedario della seduzione indica, alla voce primo appuntamento, la seguente regola aurea: fatelo parlare di se’, ascoltate come se foste davvero interessate (!!!), sorridete e parlate poco cercando di mantenere un’aria misteriosa.
E’ altrettanto noto a tutti i rappresentanti del sesso maschile che l’abbecedario della seduzione indica, alla voce primo appuntamento, la seguente regola aurea: fatela parlare di se’, ascoltate come se foste davvero interessati (!!!), sorridete e parlate poco cercando di mantenere un’aria misteriosa.

Ci siete?
Ecco.
Date le premesse io mi chiedo: ma al primo appuntamento, chi cazzo parla?

 
 

Lasciatemi cantare 20 September 2004

Filed under: SingASong — chicavq @ 16:32

Però se iniziate voi è meglio.

Colto probabilmente da sindrome autunnale, Achille esterna una sua debolezza. Lo fa con fierezza e quindi non lo prenderemo in giro. Anzi, rilancio e vi invito a votare per la canzone che più di tutte fa vibrare le corde del vostro cuoricino. Questo elenco di canzoni è stato accuratamente selezionato in base alla sublime unione tra piacevolezza della melodia e immortalità dei versi.

Sarà perché ti amo
Io canto al ritmo del dolce tuo respiro/ è primavera
sarà perché ti amo
Cade una stella/ ma dimmi dove siamo/ che te ne frega
sarà perché ti amo.

Alzati la gonna
Hey girl, guardami negli occhi/ sento già che vuoi che io ti tocchi
Hey dai, non esagerare!/ Tanto il tempo non si può fermare

Finalmente tu
Ma tu dove sei ogni giorno più difficile/ il tempo senza te
ma tu tornerai/ io posso gia distinguere
più vicini ormai/ io sento i passi tuoi.

Su di noi
Su di noi nemmeno una nuvola/ su di noi l’amore è una favola
su di noi se tu vuoi volare/ lontano dal mondo
portati dal vento/ non chiedermi dove si va
noi due respirando lo stesso momento/ per fare l’amore qua e là.

T’innamorerai
Sarai sola contro tutti/ perché io non ci sarò
quando piangi e lavi i piatti/ e la vita dice no
Un ritardo di sei giorni/ che non sai se dirlo a lui
avrai voglia di pensarmi/ tu che adesso non mi vuoi

Felicità
Felicità, è un cuscino di piume/ l’acqua del fiume che passa e che va
è la pioggia che scende/ dietro alle tende la felicità
abbassare la luce per fare pace/ la felicità, felicità

L’ultimo bicchiere
Io non voglio più sprecare una parola
perché il gioco proprio non lo reggo più
cose della serie: “Tu sei qui da sola?”
Sono anni che mi urtano/ mi rovinano da troppo tempo

Soli
Soli, la pelle come un vestito/ soli, nel cuore guarda chi c’è: io e te
soli, le briciole nel letto/ soli, ma stretti un po’ di più
solo io, solo tu

Tanta voglia di lei
Mi dispiace di svegliarti/ forse un uomo non sarò
ma d’un tratto so che devo lasciarti
fra un minuto me ne andrò.

*UPDATE
Grazie a Broono

Notte prima degli esami
Maturità t’avessi preso prima
le mie mani sul tuo seno/ è fitto il tuo mistero
e il tuo peccato è originale/ come i tuoi calzoni americani
non fermare ti prego le mie mani

Se stiamo insieme
Ma quante storie ho già vissuto nella vita
e quante programmate chi lo sà
sognando ad occhi aperti
storie di fiumi di grandi praterie senza confini
storie di deserti

Serenata rap
sono timido/ ma l’amore mi da coraggio
per dirti che da quando io ti ho visto/ e’ sempre maggio
e a maggio il mondo e’ bello/ e invitante di colori
ma ancora sugli alberi/ ci sono solo fiori
che prima o poi si dice/ diverranno pure frutti
e allora tu che fai?/golosamente aspetti

 
 

Il lato buono delle cose. Va bene anche quello così così. 15 September 2004

Filed under: CasaVQ — chicavq @ 19:06

Piove.
Ho tirato fuori gli anfibi.
Fate tutti ciao ciao ai miei piedini che non rivedrete più fino a maggio prossimo.
Ho freddo.
Ho bisogno di un bagno caldo.
Ho bisogno di una cioccolata calda.
Ho bisogno di un abbraccio caldo.

Vabè, mi accontento anche del gatto che mi scalda i piedi.
Però con l’autunno arrivano anche un sacco di cose buone e belle.
Tipo.

Sì, tipo.
Ecco.
Il grande fratello.
Lo shopping invernale da h&m.
L’isola dei famosi.
Cadono le foglie e ciò è bene, poiché i tigli smettono di secernere quella roba appiccicosa sulla mia macchina.
Rimettere lo scaldotto sulla Vespa.
Uscire dalla piscina con le guance rosse (rosee, via) e i capelli ancora umidi (e prendersi la cervicale, ma questi sono i rischi di chi vive pericolosamente, baby).
E poi ER.
Che lunedì ricomincia e io sono tutta eccitata e fremente come un cucciolo che per l’emozione fa la pipì in giro.

Però niente, voglio ancora le infradito.

 
 

Strani amori 14 September 2004

Filed under: Sento cose, VQ Pensiero — chicavq @ 13:50

E’ una malattia. Una malattia che si diffonde. Prima lo odiavano tutti. Ora tutti lo amano. All’improvviso tutti ne vogliono uno da appendere allo specchietto retrovisore. Tutti vogliono farsi vedere con lui. Tutti vogliono dire di averlo conosciuto. Probabilmente è vero, li ha mandati a cagare alla blogfest. Io una volta l’ho incrociato alla macchinetta del caffè*, e non mi ha nemmeno mandato a cagare. E’ anche vero che nemmeno sapevo chi fosse, allora. A saperlo, mi facevo mandare a cagare. Così ora potevo raccontarvelo. Io ho cominciato ad amarlo con questo post. E comunque basta così. Se anche voi siete tra quelli che lo amano gridatelo al mondo intero. Vai Filippo, sei tutti noi!

*questa storia è verissima e ho i testimoni.

 
 

Degli addii e della loro sostanziale vacuità 13 September 2004

Filed under: VQ Pensiero — chicavq @ 22:34

Bello, mi piace, un titolo importante per un post che non vuole dire assolutamente una fava. Mi sono aggiornata sulla blognovela e ho solo una cosa da dire: sticazzi. Però sì, ecco, c’è una cosa. Su questo blog potrete trovare, in esclusiva, l’ultimo commento di Kiki, che non ho gli effetti sonori se no ci farei gli squilli di trombe, ci farei.

voglio rilasciare la mia ultima dichiarazione da blogger qui
“Rilasciare la mia ultima dichiarazione da blogger” è meravigliosa.
Meravigliosa, non saprei come altro descriverla.

una comunità di presunti scrittori, questa, con grandi fette di prosciutto sopra gli occhi, per non dirla in modo peggiore
Qui c’ha un po’ ragione, brutti presunti scrittori fessi che non siete altro.

perchè tra tutti quelli che raccontano, io ho raccontato qualcosa di più simile a quello che vi piaceva credere e più lontano dalle vostre fantasie attuali.
Io però non ho capito la frase.

siete fuorviati dalla vostra mancanza di fiducia l’uno nell’altro.
Ah beh, io del Finestraio mica mi fido, infatti.

io non ho mai chiesto di diventare una “blogstar”, perchè sapevo di andare incontro a QUESTO. e ora che è successo tutto mi è crollato addosso.
Il successo ha un prezzo, baby. Rifiutalo, e scegli di essere una perdente come me. Oh yeah.

e adesso non inventatevi altro, non voglio essere carne da macello per i vostri post accusatori.
Mi viene un dubbio. Piccolo, eh. Ma non è che, così, per dire, non è che ci si prende quel filino di troppo sul serio?

solo in questo ho ritrovato l’affetto che mi faceva amare scrivere un blog. il motivo per cui non l’ho mai reso privato o invisibile: voi, i miei lettori.
Qui sembra un po’ Evita Peròn. Don’t cry for me blogopalla.

Che in ogni caso la cosa più stupida sono le discussioni sociologiche scaturite dalla vicenda, anche se poi sono sempre le stesse che si ripropongono ciclicamente. Un blog che chiude e tutti a interrogarsi sulla blogosfera che sta implodendo, sul fatto che sta finendo un’era e i blog non sono più quelli di una volta. E comunque con l’euro i prezzi sono raddoppiati, signora mia. E uno stipendio non basta più a niente.