boh 18 October 2004
Però so che a volte basterebbe davvero poco.
Ma se conosco i meccanismi, perché non riesco a farci nulla?
Però so che a volte basterebbe davvero poco.
Ma se conosco i meccanismi, perché non riesco a farci nulla?
Voglia di un posto piccolo e colorato, con dentro milioni di parole da cercare. Con odori buoni e tempo spezzato prima di ripartire.
Voglia di pensieri felici mentre regalo pezzi di mondi diversi.
Voglia di luci calde e un posto dove tornare.
Voglia di terra umida dove affondare le mani.
Voglia di respiri sulla pelle e di fumo di legna.
Voglia di con-fondermi.
Lui ti aspetta alla stazione e ha un sorriso che ti si stringe il cuore.
Lui ti guarda come se fossi la cosa più bella del mondo e poi ti abbraccia forte.
Lui ti bacia che non smetteresti mai e intanto ti accarezza piano.
Lui ti prende le mani e ti senti a casa.
Lui quando va via è tutte le volte un po’ più dura.
Ciao, io vado.
Che ho un treno da prendere e due braccia che mi aspettano.
Che quando mi stringe io starei lì un bel po’.
Che se non mi vedete tornare tra qualche giorno venite alla stazione di Parma, può essere che ci troviate ancora lì.
Che se ti sbatto il telefono in faccia perché mi hai appena detto una cattiveria inaudita, il minimo ma proprio il minimo che mi aspetto è che tu mi ritelefoni immediatamente per implorare pietà. Bifolco.
E non iniziamo con le speculazioni, che non sto parlando del mio - che non so come definirlo ma prima o poi troverò un termine -, è inutile che fate partire la ridda dei “lo sapevo io che non poteva durare”.
Gufi.