Che se io non fossi io ma fossi un’altra, oggi che è Pasquetta sarei andata a fare una bella gita col fidanzato e qualche coppia di amici che sono insieme da secoli come noi. Che se io non fossi io ma fossi un’altra, avrei un lavoro noioso e rassicurante trovato a 19 anni, commessa o segretaria o impiegata o qualcosa, avrei 12 anni di contributi in vista di una improbabile pensione e starei serenamente mettendo via i soldi per potermi sposare con il fidanzato di cui sopra. Che se io non fossi io ma fossi un’altra, il venerdì sera uscirei con le amiche, sabato andrei a farmi la piega e sabato sera pizza e (ad essere audaci) cinema col fidanzato e le coppie di amici di cui sopra-sopra. Che se io non fossi io ma fossi un’altra, non importa che mi si stringe la gola dall’angoscia al pensiero, ma certe volte proprio la vorrei una vita noiosa e rassicurante e prevedibile eccetera. Che proprio vorrei sapere cosa si prova a vivere una vita che sai già benissimo dove sta andando, e non state a farmi menate sul fatto che per saperlo non c’è bisogno di un fidanzato storico o di un lavoro noioso o del sabato sera fisso in pizzeria. Erano esempi.
No such cheat.
Uff. Arredare le case dei Sims è molto più divertente.
La frase del giorno è: e allora, signor Rossi, lo facciamo uscire un nuovo singolo o no?
Mi hanno anche invitato a un toothing party.
Che non è un party di neonati che stanno mettendo i denti ma un trendissimo party dove la gente ti rimorchia usando il bluetooth. Ehi, uau. Ho già i brividi. Ci vado senz’altro.
La frase del giorno è: cadono le stelle allora è vero.
Non vedo l’ora che arrivi giugno per poter scrivere La frase del giorno è: fresca era l’aria di giugno.
10 cose che preferirei fare piuttosto che andare alla festa di primavera del Gioia69:
- infilarmi delle schegge di legno sotto le unghie
- votare berlusconi
- mangiare ostriche*
- andare dalla parrucchiera e affidarmi a lei
- telefonare a un ex che mi odia
- mettere la maglietta della salute
- pagare i miei debiti tutti in una volta
- andare in piscina senza essermi depilata
- fermarmi di mia sponte ad una pattuglia di cc e confessare piangendo che sì, non ho ancora pagato il bollo (oh io non ho detto niente, eh)
- andare alla festa di primavera del Gioia69 con un Uzi
*se a me fanno schifissimo vale
Io sono fatta che.
Sono fatta che ho dei lati belli e dei lati impercettibilmente meno belli. Solo che i lati impercettibilmente meno belli si manifestano sempre tutti insieme e quindi sembrano di più, ma è un effetto ottico. Io sono fatta che per certe cose ho una pazienza infinita, veramente al limite della lobotomia. Poi invece magari per altre cose (o anche per le stesse) non posso aspettare nemmeno un secondo e voglio tutto subito ora, e se devo aspettare non lo voglio più. Io sono anche fatta che sono pigra, al limite della lobotomia, per quasi tutte le cose. Poi invece magari succede che mi stanco di essere pigra e faccio duecento cose insieme e mi perdo. Io sono anche fatta che quando mi gira sono un po’ orso, al limite della lobotomia. Ieri sera a CSI c’era uno travestito da procione, che non so cosa ci facesse perché poi sono uscita, ma continua a girarmi in testa l’immagine di me che ballonzolo in giro in un costume da orso. Che poi, ecco, è un costume. Se guardi bene qua dietro ci trovi la cerniera. Io sono fatta che a volte sono troppo frettolosa e partorisco i gattini ciechi. Io sono anche fatta che sono testarda, al limite della lobotomia, e sulle cose mi impunto e mi sbuccio la fronte a forza di testate, però se cambio idea non c’è verso di tornare indietro. Io sono fatta che faccio fatica a staccarmi dalle cose, per i motivi di cui sopra, perché so che poi indietro non ci torno, e allora faccio fatica a staccarmi. Poi magari da un giorno all’altro succede e a me quasi dispiace. Io sono fatta che se devo scegliere tra due cose (ma anche tre o quattro o cinque o insomma ci siamo capiti), ecco, se devo scegliere a volte ci penso e ci ripenso e valuto i pro e i contro e cerco di essere obiettiva e rimugino e soppeso, poi mi stanco e ne scelgo una a caso. Io sono anche fatta che ci metto un po’ a volerti bene, ma se ti voglio bene te ne vorrò per molto molto molto tempo. Solo non approfittartene, che poi ci resto male. Ma se ti voglio bene è anche perché so che non te ne approfitterai. Io sono fatta che un po’ di malinconia mi piace, e certe canzoni mi danno ancora una piccola stretta al cuore. Io sono anche fatta che mi piace moltissimo parlare di me, anche se faccio finta di no. Io sono fatta che devo sempre cercare qualcosa, che anche quando sto bene bene bene non sono del tutto tranquilla, e c’è questa specie di irrequietezza che mi fa stare sempre un po’ in bilico. Io sono fatta che in questi giorni ho la testa leggera e il cuore leggero, e mi piaccio un sacco di più.
La frase del giorno è: al limite della lobotomia.