Nov 24
Allora, sto tenendo d’occhio una certa felpa su ebay. Non una precisa, niente di personale, intendo un certo modello di una certa marca che in Italia non c’è e vabè. La mia tattica su ebay è assolutamente vincente: apro seicentotre finestre, salvo tutto nel mioebay, non ci capisco più niente tra dollari sterline yen ecazzimazzi, cerco di fare un po’ d’ordine e poi ricomincia il giro. E insomma son lì che curo questa felpa, parto decisissima, la prendo la prendo, faccio un’offerta ancora un po’ sul timido, intanto continuo a girare e cercare e frugare, ne trovo altre, le osservo, le osservo meglio, poi mi vengono i dubbi: “Eh ma se poi non sono originali” “Eh ma se mi arriva un colore che ora sembra così e poi invece mi arriva di una microtonalità diversa” e cosa
faccio cosa non faccio e mentre penso cosa faccio cosa non faccio mi scadono le aste più interessanti. Allora immediatamente decido che sì, cazzo, la prendo proprio, non ce n’è, cerco brigo faccio e disfo, sparo un’offerta assolutamente spropositata e dopo averla fatta mi accorgo che l’ho fatta per la felpa sbagliata.
Nov 23
Ma devo dire che secondo me, alla fine, dovremmo tutti scrivere di meno e leggere di più. Cioè, io no, che meno di così non è che posso scrivere. Però tutti quanti gli altri sì.
Nov 22
Poi alla fine vedi quanto piace ai giornalisti dire tracce biologiche.
Tracce biologiche. Senti che bello, tracce biologiche.
Ma poi si fermassero lì, che se devo sentire ancora per molto di quanta merda han tirato su dal cesso in cui l’ivoriano non ha tirato lo sciacquone, a me viene un po’ di schifo.