ChicaVQ 3.1

 

Si parlava di Shakespeare, no? 24 June 2005

Filed under: Cose mie — chicavq @ 12:47

Io, ci sono cose che non capisco.
E sono tante, e non le capisco.
E non è bello, perché proprio non te le spieghi.
Però, però poi, capita che hai una gonna allegra, e delle scarpette verdi, e vai in giro fotografandoti le ginocchia, e c’è la luna quasi piena, e ci sono tartufi e vino rosso che scioglie i sorrisi, e rumore di passi sull’acciottolato di strade addormentate, e la via Emilia che finisce in fretta, e vai a dormire alle cinque con un mezzo sorriso addosso, e ti svegli alle otto con un mezzo sorriso addosso, e allora anche se ci sono cose che non capisci forse ci si può convivere, finché ci sono altre cose così.

 
 

Inciso 17 June 2005

Filed under: Cose mie — chicavq @ 12:43

E comunque vorrei ricordare a tutti che dal letame nascono i fior.

 
 

Album 30 May 2005

Filed under: Cose mie — chicavq @ 17:45

E poi ho visto le prime lucciole dell’anno, tutte assiepate lungo gli argini di un canale che si perdeva nel buio. Cioè, buio a parte i culetti luminosi delle lucciole, ecco. Lo sapevate che le lucciole che volano sono solo i maschi? Mi toglie un po’ di poesia, questa notizia. E insomma io me ne stavo seduta su un muretto a farmi una paglia, dopo aver mangiato cose buonissime e con la testa leggera per un vinello amichevole (e no, non la ripeto la performance; quello è stato un caso), e ascoltavo le rane che se la contavano su, e pensavo che avrei voluto poter fare una foto. Però nella foto le lucciole non si sarebbero mica viste bene, e non si sarebbero sentite le rane, e nemmeno il cane che ce l’aveva col mondo, e non si sarebbero viste le finestre accese buttate lì un po’ a caso in mezzo alla campagna, e non si sarebbe sentito quell’odore dolce e particolare che è un misto di erba tagliata e caprifoglio e, ops, probabilmente c’è anche un vago sentore di qualcosa di organico (però l’ho detto bene, veh). E una foto non sarebbe servita, e allora l’ho fatta con gli occhi e le orecchie e il naso e i pori della pelle, tanto forse certe cose non sono fatte per essere condivise.

 
 

Fatalità 13 May 2005

Filed under: Cose mie — chicavq @ 15:27

Una cosa che diceva Paolini ieri sera.
Ieri sera Paolini diceva che spesso i migliori maestri sono quelli che non hanno mica intenzione di insegnare niente a nessuno. Che a volte succede di incontrare persone, magari anche solo di incrociarle per un attimo, che ti insegnano cose anche senza saperlo, con una parola o un gesto o quel che vi pare. Che a pensarci bene forse sì, è una gran banalità. Però mi piace, mi piace l’idea dei maestri sconosciuti che sfiori per un attimo e poi vanno per la loro strada, e non sanno nemmeno di averti insegnato qualcosa, e se lo sapessero magari non gli importerebbe neppure. E spostando leggermente il tiro, mi piace l’idea che alla fine noi siamo anche un po’ la somma delle persone che incontriamo e che ci lasciano qualcosa. Qualcosa che poi facciamo nostro, ma che nel nostro cuore avrà sempre la sua brava etichettina con il nome di quella persona. Mi piace sapere che c’è un’etichettina con su scritto “chica” nel cuore di qualcuno.

E’ più di una crepa
più di una bugia
più di una notte insonne
più di una malattia
in uno sbaglio solo
gli errori tutti della vita
e il prezzo è in banconota
di nostalgia infinita.

 
 

Note sparse 10 May 2005

Filed under: Cose mie — chicavq @ 00:59

Questa storia sembra una canzone degli U2, un paradosso da non affrontare.
Questa storia sembra una canzone di De Gregori, di bruschi risvegli e di notti che iniziano.
Questa storia sembra una canzone di Silvestri, sulle cose divise da un muro e da dietro una porta per stare al sicuro.
Questa storia sembra una canzone che io continuo a steccare, e la tonalità giusta forse non c’è.