Allora, c’è questo blogger X e poi ci sono la blogger Y e la blogger Z.
Blogger X esce per qualche tempo con la blogger Y, niente vincoli, niente impegni, una cosa molto sciolta, molto iè iè. Un bel giorno il blogger X incontra la blogger Z e bam, è amore. Ma roba proprio da film, innamoramento di tipo folle, che non capisci più niente e perdi proprio la testa.
Blogger X gentilmente (o magari no, in realtà non so di preciso) si disimpegna dalla blogger Y e veleggia via felice con la blogger Z. Titoli di coda (e titoli di apertura di un nuovo film, che però qui non ci concerne). Spin-off: la blogger Y fa un po’ la dura, fa quella che in fondo ma sì, non è niente. E però piovono citazioni di Kathy e Hubbel, spuntano fragilità mascherate e un grande, comprensibile rosicamento. Perché madonna se fa male quando lui sceglie un’altra. Hai voglia a dirti che l’amore è irrazionale e che se si è innamorato di lei e non di te non è per qualcosa che non va in te. E quanti suicidi ha evitato Come eravamo, sdoganando la teoria “io ero troppo complicata, ma era me che voleva e ha avuto paura”. Ma se serve per sopravvivere, diomio, perché no? E quindi grande festa per il blogger X e la blogger Z, che insieme son belli veri. Epperò, massima solidarietà alla blogger Z. Che io non so come funziona per gli uomini, ma ne conosco diverse di donne che in una cosa così ci si sono trovate, e tutte si concorda nel dire che si restituirebbe qualunque complimento, qualunque corteggiatore, qualunque effimero istante di felicità per riavere indietro e cancellare quell’unico momento in cui ho capito che volevi un’altra.
Certo che.
Il Beauty Flash Balm di Clar*ns, che racchiude nel nome cotanta incauta promessa, una volta adagiato sulla pelle lascia la stessa, identica sensazione dello sperma quando si asciuga.
Mi sono infilata nelle pieghe, o forse piaghe, del blog, sono andata metodicamente a rileggermi gli archivi, cose che non ricordavo nemmeno di aver scritto e cose che purtroppo ricordavo molto bene. Che è un po’ come quando riguardi delle vecchie foto e dici madonna che vestiti/capelli/faccia avevo. C’è la stessa sensazione di leggero imbarazzo, dirsi opsmachevergogna, ma cos’è ’sta roba. La consolazione è che andando avanti si migliora. Infatti adesso non scrivo niente, oppure linko scoiattoli che scoreggiano.
Ultimamente c’è questo proliferare di canzoni lagnose (e adesso non è che ho voglia di citare degli esempi, però fidatevi) che più o meno sostengono la linea del “sì, ok, mi stai scaricando, però guarda che lo so che anche se mi stai scaricando in realtà mi ami e hai solo paura di ammetterlo, e anche se mi lasci continuerai ad amarmi e al massimo ti convincerai che stai bene anche senza di me”. Ok, è una linea un po’ lunga, dono della sintesi zero, però gli è che bisogna proprio sviscerarla per farne comprendere la demenza. Ora, millantamila anni fa c’era Cocciante che tentava di convincere il fighino di legno che lui non ne voleva mezza e se la guzzava un’ultima volta era giusto per dimostrarglielo. Però, già il fatto di definirla senz’anima inficiava il tentativo di sboronaggine, che se la definisci senz’anima in realtà stai dicendo perché se tu avessi un’anima non potresti non amarmi. Poi sbracava definitivamente con quella straziante minaccia, tu mi rimpiangerai, che io me lo vedo, il fighino, che si da’ lo smalto alle unghie con aria annoiata e risponde “ma de che?”. Poi c’è stato Masini che va bene, lo so, è come sparare sulla croce rossa, però non si può dimenticare la canzone bandiera dello sfigato che fa sempre la parte dell’amico e il giorno che si stufa alza un po’ troppo il tiro sbraitando che ti innamorerai di me ma non sarò io con te, ti innamorerai quando sarà tardi ormai. Fi*a, che paurissima, e ora come fo? Ecco insomma questo per dire che la nascita della pia illusione di essere rimpianti si perde nella notte dei tempi. Ma poiché chi vive sperando muore cagando (cit. Lorusso Nicola, isoletta della Grecia che non conta un cazzo, 1941), io ve lo devo dire: nessuno vi si caca di strapezza. Zero. Ma zero zero zero. Se vi hanno mollato avevano delle buone ragioni, se fossero stati innamorati non vi avrebbero mollato e punto. Non è difficile. Poi se non volete crederci e preferite scrivere canzoni che sostengono convincendoti ci crederai, ci crederai che fa più caldo da quando non mi hai ormai più accanto va benissimo, andiamo pure contro l’evidenza, che questa in effetti è una gran paraculata: se vedo l’ex felice non è perché è davvero felice ma è perché si sta convincendo di essere felice. Eccerto, come no. Detto questo, non nutro molte speranze di una rapida inversione di tendenza, dato che traviano anche i bambini:
Non vivo senza te
E son sicuro che anche tu
Sei molto triste senza me.
Bee Hive
A riguardare i rigori oggi, ho quasi lo stesso patema di ieri sera. Come se qualcosa potesse cambiare, come se del piero potesse spararla nella stratosfera come baresi tanti anni fa, come se il tiro di trezeguet oggi potesse essere più basso di 10 centimetri e infilarsi sotto quella santa traversa. Invece no, è tutto come ieri sera. Allora è vero. Veroverovero. Anche se ci si aspettava il botto da due-tre nomi e il botto non è arrivato, anche se è stato il mondiale dei gregari, dove han segnato tutti tranne buffon, anche se l’allenatore era antipatico a tutti, anche se un mese fa nessuno avrebbe scommesso un soldo. E poi proprio la francia, dai, con trezeguet che ha pagato con gli interessi il suo golden gol, con zizou che defibrilla materazzi, con vittorino andreoli in panchina che valeva la pena vincere solo per quella faccia di merda. Poi, certo, è stato tutto molto diverso dall’82, con la premiazione un filo più solenne: ieri sera c’era totti versione befana, materazzi con un cappello da cazzone, ma insomma questi abbiamo, questi ci teniamo e a questi posso dire grazie, che i pennotti per il calcio non mi venivano da tanto.