ChicaVQ 3.1

 

Poi alla fine 22 November 2007

Filed under: Sento cose — chicavq @ 08:54

Poi alla fine vedi quanto piace ai giornalisti dire tracce biologiche.
Tracce biologiche. Senti che bello, tracce biologiche.
Ma poi si fermassero lì, che se devo sentire ancora per molto di quanta merda han tirato su dal cesso in cui l’ivoriano non ha tirato lo sciacquone, a me viene un po’ di schifo.

 
 

Torino, domenica 30 October 2007

Filed under: Cose mie — chicavq @ 21:19

Allora, eravamo seduti in una piazza piena di sole, una domenica mattina. C’era gente seduta ai tavolini dei bar, gente che passeggiava e si godeva il sole di un autunno che sembrava estate, gente che comprava le paste prima di andare a pranzo dalla suocera e così. Gente. E tra la gente, tra tutta questa gente intenta a fare le cose normali di una domenica mattina normale, normale a parte l’estate ad ottobre, tra tutta questa gente normale c’è una famiglia normale, che non ti giri a guardare un’altra volta, che non ti gireresti a guardare un’altra volta se non sentissi delle urla, se non vedessi un ometto che si agita e inveisce, se non vedessi il capofamiglia normale di quella famiglia normale allontanarsi dall’ometto che continua ad inveire, se non lo vedessi, mentre si allontana, passare accanto ad un bambino - no, non un bambino, il suo bambino, il bambino normale di una famiglia normale - e travolgerlo con una sberla che lo solleva, lo solleva davvero da terra e lo fa volare. Allora poi c’è tutto il resto, l’ometto agitato che lo insegue, il ragazzo con il giornale arrotolato in mano che glielo dà in faccia, poi lo spingono in un angolo, gli urlano vergogna, gli urlano non si picchiano i bambini, cose così, e i bambini, sono tre, i bambini piangono e guardano la scena, guardano la loro mamma normale che difende il loro papà normale, la guardano mettersi in mezzo per strapparlo a quelli che gli stanno addosso, stanno lì dietro all’ometto agitato che sta urlando che i bambini non devono stare con quel pazzo, che bisogna chiamare la polizia. Ma è tutto troppo assurdo, per una domenica mattina normale tra tanta gente normale, e alla fine la famiglia normale scivola via, si confonde tra la gente normale e va a continuare la sua vita normale. E in tutto questo, in tutto questo io ero inchiodata alla mia sedia, al tavolino del bar, inchiodata, e la vergogna ce l’ho ancora addosso.

 
 

Appena un po’ 16 October 2007

Filed under: CasaVQ — chicavq @ 13:21

Mi chiedo se l’acquisto di un nuovo pc possa essere giustificato dal fatto che voglio giocare a Simcity Societies.
La risposta è ovviamente sì.

 
 

#*@##**xx#*# 20 September 2007

Filed under: CasaVQ — chicavq @ 18:56

Non so se hai presente la scena di Così è la vita quando Giovanni se ne arriva tutto allegro come un allegro cazzone e scopre che gli hanno fatto la fiancata della macchina e resta lì inebetito per enne minuti e poi sale e guida piagnucolando e farfugliando incoerentemente “la macchina nuova… nuova…la macchina nuova”. Ecco, io stamattina uguale. Meno i baffi e più le bestemmie.

 
 

Casa dolce casa 19 September 2007

Filed under: Rants&raves — chicavq @ 23:41

Ma com’è che in tuttetuttetutte le puntate c’è qualcuno che deve per forza dire al Dr. House che a) è un codardo, o b) che è uno stronzo, o c) che ha paura di soffrire, o d) che è uno stronzo perché è un codardo che ha paura di soffrire? Che io, insomma, hanno 5 minuti da riempire e trac, scatta la psicanalisi in pillole, con lui che tutte le volte ascolta con la faccia come se fosse la prima, e invece. Che poi se fosse davvero davvero così stronzo avrebbe già bastonato a morte Wilson, e invece. Quindi vedi.